Breve Storia dei Rosa+Croce dal 1400
al 1600 narrata da fra’Tommasino

Gabriele D’Annunzio

Dopo Eric Satie divenne Ormus della confraternita Gabriele D’Annunzio. Gabriele D’Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863. Nel 1881 si trasferì a Roma iscrivendosi alla facoltà di lettere, senza terminare gli studi, anche per una intensa vita mondana. Dopo il successo delle sue prime opere “Canto Novo” e “Terra Vergine”, nel 1883 con grande clamore fuggi sposandosi con la duchessina Maria Hardouin di Gallese, unione che durò fino al 1890 e dalla quale, tra continue crisi e tradimenti, nacquero tre figli. In questo periodo scrisse il suo primo romanzo “Il Piacere”.Nel 1891 dovette abbandonare Roma per i debiti, trasferendosi a Napoli, dove conobbe la principessa Maria Gravina Cruyllas che abbandonò il marito per andare a vivere con lui, e che gli diede una figlia. Successivamente tornò in Abruzzo, con la Gravina e la figlia, dove pubblicò le raccolte di poesie “Le Elegie Romane” ed “Il Poema Paradisiaco” ed i romanzi “Giovanni Episcopo” , “L’Innocente”, ed “Il trionfo della morte”. Nel 1895, in concomitanza della pubblicazione del romanzo “La vergine delle rocce”, iniziò la sua relazione con la famosa attrice Eleonora Duse che gli ispirò il suo successivo romanzo “Il Fuoco”.

In tale periodo nacque la sua fitta produzione teatrale, tra gli altri il più importante dramma “La figlia di Jorio”.Intanto divenne deputato e successivamente si trasferì vicino Firenze, fino alla sua partenza per la Francia, in concomitanza con la pubblicazione del romanzo “Forse che si, forse che no”. Dopo alcuni anni a Parigi, fece ritorno in Italia nell’imminenza dello scoppio della prima guerra mondiale, schierandosi per l’intervento nel conflitto. Partecipò a numerose imprese belliche e durante una di queste rimase gravemente ferito ad un occhio. A Venezia, durante la convalescenza, decise di cambiare la sua vita dedicandosi alla guida della confraternita nella quale era stato iniziato a Parigi, ed al segreto dei Rosa+Croce fu ispirata la sua opera “Notturno” edita nel 1921. Alla fine della guerra e dopo la marcia su Fiume si ritirò definitivamente nella villa di Gardone Riviera, il Vittoriale, dove in solitudine trascorse l’ultimo scorcio di vita fino alla morte avvenuta il 1 marzo 1938.

Gabriele D’Annunzio

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